Lunedì 5 ottobre 2026, l’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba ha presieduto una Santa Messa nella Cattedrale di Udine in onore di San Luigi Scrosoppi. Erano presenti i volontari della carità.
Una celebrazione della Chiesa

Quest’anno la celebrazione della memoria di San Luigi Scrosoppi ha assunto un particolare significato per la diocesi. Sacerdoti, religiosi, religiose, fedeli laici, volontari della carità e tutti coloro che si impegnano a fianco delle persone in condizione di fragilità si sono infatti riuniti attorno all’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba per celebrare una Santa Messa nel segno della carità. L’Ordinario diocesano ha scelto proprio la data di questa ricorrenza per ringraziare il Signore dei doni concessi alle comunità attraverso San Luigi e, al contempo consegnare alla Chiesa di Udine la sua lettera pastorale per l’anno 2026-2027.

Leggere la realtà del nostro tempo
Nella sua omelia, Mons. Lamba ha sottolineato l’importanza di imparare a guardare e a decifrare la realtà del momento con un’intelligenza spirituale. Questo avviene lasciandosi guidare dallo Spirito Santo, poiché nasce proprio da una vita intensa di preghiera e si trasforma in un impegno concreto. L’intelligenza spirituale necessita di leggere le situazioni quotidiane con uno sguardo diverso, capace di riconoscere nelle persone in condizione di fragilità una presenza da accogliere e custodire. È un’intelligenza che avverte le necessità dell’altro e che trasforma la fede in azioni tangibili. È in questo, ha sottolineato il Vescovo che San Luigi rimane un esempio sempre attuale.
L’esperienza della carità verso il prossimo

L’Arcivescovo, sempre nell’omelia, ha messo l’accento sull’esperienza della carità esortando ciascuno a viverla come dimensione essenziale della propria vita. Infatti, dice: «L’esperienza della carità è il dinamismo della vita cristiana: dare agli altri tutto come abbiamo ricevuto… A volte nasce da chi ha fatto l’esperienza del bisogno e ciò fa riscoprire la sorgente dell’amore verso il prossimo». Richiamandosi all’esempio del Santo della carità, ha sottolineato come le realtà sociali, le forme di fragilità e di povertà siano cambiate nel tempo, ma anche come debba rimane il dinamismo della carità verso tutti nelle famiglie, nelle comunità etc.

Consegna della lettera pastorale e appello a tutti ‘‘Che cosa è mai l’uomo perché te ne curi?’’ ecco il titolo del messaggio pastorale che l’Arcivescovo ha consegnato al popolo di Dio. Un messaggio che prende spunto dal Salmo 8 e dall’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV. È un testo che chiama tutta la Chiesa, come una famiglia, a riconoscere la dignità dell’uomo e a prendersene cura attraverso forme concrete di carità, perché un’autentica comunione con Cristo si esprime anche mediante l’attenzione verso il prossimo.
Affidamento della diocesi a San Luigi Scrosoppi

O Signore, che in S. Luigi hai acceso il fuoco del tuo amore per l’umanità sofferente e lo hai reso modello di santità per tutti noi, infondi lo stesso Spirito di carità operosa nel tuo popolo e in questa tua Chiesa, per renderla immagine leggibile del tuo volto paterno per gli uomini del terzo millennio. Amen!
La celebrazione si è conclusa con questa preghiera a San Luigi Scrosoppi (scritta da Mons. Pietro Brollo, Arcivescovo di Udine 2000-2009).



