
Sabato 3 ottobre, presso il convento delle Suore della Provvidenza di Orzano, in occasione della festa di San Luigi Scrosoppi, si è svolta una serata particolarmente significativa, all’insegna della solidarietà, della memoria e dell’innovazione. Dopo la Santa Messa celebrata da monsignor Giuseppe Burba, la comunità si è riunita per una doppia cerimonia, aperta dagli interventi del presidente di “Solidarmondo” e della “Pia Società Luigi Scrosoppi”, Renzo Fioritti, e del sindaco di Remanzacco, Daniela Briz.

La prima parte della manifestazione è stata dedicata alla consegna del” Premio San Luigi Scrosoppi” all’associazione di volontariato” Il Noce” di Casarsa della Delizia. Nata nel 1986 dalla collaborazione tra un gruppo di giovani e alcune Suore della Provvidenza, è da sempre impegnata nella tutela dei minori che vivono situazioni di difficoltà familiare e nella prevenzione del disagio sociale, creando rete nella comunità e attivando risposte di accoglienza e di vicinanza. Nel ricevere il premio, il presidente Luigi Piccoli ha ripercorso le tappe principali della storia dell’associazione, illustrandone le finalità e le numerose attività. Infine ha ringraziato la Pia Società San Luigi Scrosoppi per averne riconosciuto e valorizzato lo spirito autentico di carità, così profondamente ispirato all’insegnamento del Santo.

La seconda parte della serata ha suscitato grande interesse e partecipazione emotiva con la presentazione della ricostruzione tridimensionale del volto di San Luigi Scrosoppi, realizzata dalla Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’ASUFC di Udine, diretta dal professor Massimo Robiony. Particolarmente affascinante il percorso che ha portato a questo risultato. L’iniziativa è nata dall’intuizione di suor Virgilia, che, ricordando l’esistenza del calco eseguito sul volto di padre Luigi nel momento della sua morte e confidando nelle potenzialità offerte dalle moderne tecnologie, ha immaginato la possibilità di restituirci tridimensionalmente le sembianze del Santo. Con il sostegno e la collaborazione del vicesindaco di Remanzacco, Dario Angeli, si è rivolta al direttore generale dell’ASUFC, Denis Caporale, il quale ha coinvolto il professor Robiony e la sua équipe. Accolta con entusiasmo la sfida, il gruppo di lavoro ha intrapreso un articolato percorso tecnico e scientifico che, grazie all’impiego di avanzate strumentazioni cliniche e delle più innovative tecnologie di stampa 3D, ha consentito di restituire con sorprendente fedeltà le sembianze di San Luigi. La presentazione del risultato finale ha suscitato nelle persone presenti una profonda commozione, trasformando un traguardo scientifico in un’autentica esperienza di fede condivisa.
Nel corso della serata hanno preso la parola i protagonisti di questo affascinante percorso, condividendo ricordi, aneddoti e testimonianze che hanno restituito tutta la ricchezza umana e scientifica dell’impresa. In questo prezioso intreccio tra medicina, tecnologia, memoria, territorio e fede non è stato semplicemente ricostruito un volto: è stata riportata alla luce la presenza di un uomo che, attraverso la carità e la cura degli ultimi, ha lasciato un segno profondo nella storia e nel cuore della comunità.

A testimonianza della gratitudine della comunità per l’impegno e la disponibilità dimostrati nel portare a compimento il progetto, al direttore generale dell’ASUFC, Denis Caporale, al professor Massimo Robiony, ad Alessandro Tell (collaboratore del professor Robiony) e al dottor Massimo Di Giusto (direttore dei servizi sociosanitari) è stato donato un quadro raffigurante San Luigi Scrosoppi, arricchito da una piccola reliquia del Santo. Un gesto simbolico, espressione di riconoscenza per il prezioso contributo offerto alla realizzazione dell’opera.
Dina Di Croce



