Giubileo della Canonizzazione di San Luigi Scrosoppi

Inizia oggi, 5 ottobre 2025, l’anno di preparazione al 25 anniversario della Canonizzazione di san Luigi Scrosoppi.

Giovanni Paolo II, nell’ormai lontano 2001, nel Decreto di canonizzazione di padre Luigi Scrosoppi, inizia citando le Parole del Vangelo che segnarono profondamente tutta la sua vita di cristiano, di sacerdote e di fondatore.

 “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6,33).

Sigillo pendente di Papa Giovanni Paolo II del Decreto

Il papa continua affermando che “Il regno di Dio fu il centro dell’opera pastorale e della carità del beato Luigi Scrosoppi, che ha operato molto in favore dell’umanità sofferente, delle fanciulle derelitte, dei poveri, degli ammalati e dei rifiutati dalla società”.

Il decreto, dopo aver presentato le figure di altri quattro santi, canonizzati insieme a san Luigi, riporta la solenne formula di canonizzazione, con cui i nuovi santi sono presentati a tutta la chiesa come testimoni da imitare nella loro vita evangelica e da onorare.

A onore della Santa e indivisibile Trinità, per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana, con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte  il divino aiuto e ascoltato il parere di molti nostri fratelli nell’Episcopato, dichiariamo e definiamo Santi i Beati Luigi Scrosoppi, Agostino Roscelli, Bernardo da Corleone, Teresa Eustochio Verzeri e Rafqa Pietra Choboq Ar-Rayes e li iscriviamo nell’albo dei santi e stabiliamo che in tutta la Chiesa siano devotamente onorati tra i santi. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

E ciò che abbiamo dichiarato vogliamo che abbia validità ora e in futuro, senza alcuna deroga o eccezione.

Dato a Roma, presso S. Pietro il giorno decimo del mese di giugno, anno del Signore 2001 nel nostro 23° anno di Pontificato.

Io, Giovanni Paolo, Vescovo della Chiesa Cattolica”

Il Decreto, manoscritto su pergamena, in lingua latina, porta la firma del Santo Padre Giovanni Paolo II e del protonotario apostolico mons. Marcello Rossetti.

La proclamazione di nuovi santi è sempre un segno di speranza che indica a tutti i cristiani il cammino della santità come dono di Dio e scelta di vita.

Celebrare questo giubileo, dunque, significa ricordare un avvenimento storico, fare festa insieme, ma anche guardare con occhi nuovi alla vita e ringraziare Dio per i suoi meravigliosi doni di Grazia che ci proiettano nel futuro, illuminati dal suo amore misericordioso riversato senza misura su di noi.

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