
«Ogni venerdì, portiamo i ragazzi delle medie a fare una gita, a scoprire la vita della nostra chiesa, e così oggi li abbiamo portati a conoscere la storia di San Luigi Scrosoppi». Sono le parole di Don Nicola Degano, parroco di Tricesimo che ha portato, in due gruppi distinti, 30 ragazzi dell’oratorio Carlo Acutis a visitare il Centro San Luigi Scrosoppi a Udine, nella Casa Madre delle Suore della Provvidenza, per fare una prima conoscenza di questa grande figura friulana, il cui esempio continua ancora a ispirare tante persone oltre i confini del Friuli.
Tra storia del Friuli e cammino di Provvidenza
Accolti con grande gioia, in un primo momento è stata loro tracciata brevemente la storia del Friuli nell’800; una storia segnata da guerre, calamità naturali, malattie, carestie, ma proprio attraverso queste situazioni, Dio ha ispirato san Luigi a farsi strumento della sua provvidenza e a manifestare la sua tenerezza e il suo amore per i più poveri. Questo tuffo nella storia ha permesso ai ragazzi di comprendere meglio il contesto in cui si è sviluppata l’opera di san Luigi. Poi, un accenno alla missione delle Suore della Provvidenza è stato fatto per far loro capire la concretezza dell’opera iniziata che oggi continua viva in tutto il mondo.
Pedagogia degli oggetti

La visita è proseguita nella stanza dove ha vissuto san Luigi e nel museo a lui dedicato, dove sono conservati preziosi oggetti a lui appartenenti. Manoscritti, oggetti personali, paramenti liturgici, quadri preziosi, strumenti musicali fanno ripercorrere con emozione il suo cammino umano e spirituale. Ogni oggetto esposto racconta una parte della sua storia, offrendo uno sguardo autentico sulla sua vita dedicata interamente al servizio di Dio e dei più bisognosi e ci ricorda l’importanza di preservare questo patrimonio per le generazioni future. Questi oggetti, che incantavano i ragazzi, hanno senso solo se continuano a raccontare qualcosa a qualcuno e a fare capire quanto detto da Papa Francesco: “I santi non sono eroi irraggiungibili, ma persone che hanno vissuto l’amore di Dio e degli altri nella loro vita quotidiana. Conoscere le loro storie ci aiuta a capire come vivere il Vangelo nel concreto e ci spinge a fare scelte di vita migliori.”
Un pizzico di luce accesa nei cuori

Questa esperienza arricchente rimanga impressa nella loro memoria e sia l’inizio di un desiderio di approfondire la conoscenza di san Luigi come lo augura appunto Don Nicola sottolineando: «Mi rendo conto che per questa parrocchia dove sono da pochi mesi, non è conosciuta la storia di san Luigi, e quindi ho fatto bene a portarli. Sono molto orgoglioso di san Luigi, un prete della nostra Diocesi a cui sono molto legato».



