La fiducia nella Divina Provvidenza: una spiritualità da riscoprire oggi

San Gaetano Thiene: il Santo della Provvidenza

Nella storia della Chiesa, ogni santo ha fatto un’esperienza particolare di Dio e questa ha modellato il suo vissuto, le sue convinzioni e le sue scelte. San Gaetano Thiene (1480-1547) di cui la Chiesa fa memoria il 07 agosto, ha incarnato la fiducia nella divina Provvidenza con radicalità a tale punto che è venerato come il Santo della Provvidenza. La sua particolare esperienza di Dio è divenuta un modello nell’esperienza di fede di altri.

Sulle orme di San Gaetano

San Luigi Scrosoppi (1804-1884), fondatore delle Suore della Provvidenza, è stato uno di coloro che, seguendo le orme di San Gaetano, hanno fatto la straordinaria esperienza di abbandonarsi interamente e fiduciosamente alla Provvidenza di Dio in ogni circostanza e non sono mai stati delusi. Ecco perché l’ha scelto come protettore della sua umile Congregazione e esortava le Suore a ricorrere a lui in ogni necessità. Dedicò a san Gaetano la piccola chiesa della ‘‘Casa delle Derelitte’’ da lui costruita nel 1847. Voleva che la sua Famiglia crescesse sempre nella fiducia in Dio, Padre Provvidente, che non si lascia vincere in generosità e bontà.

La Provvidenza di Dio come relazione

La Provvidenza è la manifestazione della tenerezza di Dio ed è una conseguenza dell’atto creatore di Dio Padre che veglia su ciascuna delle sue creature, le guida e sostiene le loro storie. Affidarsi alla Provvidenza richiede un percorso interiore di fede che nasce dall’umiltà e dalla povertà di cuore, cioè dal riconoscersi creatura e dipendente da Dio, Padre buono e amoroso. Più una persona scopre il suo amore, più impara ad affidare alle sue mani i propri progetti, le sue preoccupazioni e il suo futuro.

Questo è stato ciò che San Luigi ha vissuto e ha lasciato come eredità spirituale alle sue suore. Come san Gaetano, San Luigi, ‘‘l’Apostolo della Carità’’, ha consacrato la sua vita al servizio dei più poveri e abbandonati. In questa vita di dedizione agli altri aveva una certezza: Dio non lo avrebbe abbandonato mai. Anche quando non c’era un pezzo di pane, né farina, né legna per accendere il fuoco si fidava di Lui e vedeva la sua manifestazione. Tutta la sua vita e le opere realizzate sono state esperienza di Provvidenza, giorno dopo giorno.

Una fiducia che cresce nella fede con le radici dell’umiltà

Suor Annalucia Stefanutti, studiosa di san Luigi, si poneva spesso la domanda di come facesse Padre Luigi, nelle difficoltà, ad avere una tranquilla sicurezza nell’aspettare l’intervento straordinario di Dio. Nei sui appunti riporta le parole di Padre Luigi: «L’umile che si presenta al trono di Dio, domanda…le sue domande non vengono rigettate. Siano pur grandi le grazie che chiede, sembrino quasi impossibili, … egli le otterrà … egli diventa ‘dispotico’ (ossia può disporre a piacimento) delle grazie di Dio e nulla impedisce che possa ottenerle.»

Per Sr Annalucia san Luigi, nella sua umiltà, era divenuto veramente “dispotico” della volontà di Dio Ed è quello che lei chiede per tutte le suore scrivendo: «Una benedizione che chiedo anche per tutte noi perché possiamo fare tutte l’esperienza di essere ‘‘dispotiche della volontà di Dio’’. Non dovrebbe essere difficile, se come padre Luigi viviamo nell’umiltà, ossia nella disposizione di agire sempre secondo la volontà di Dio. San Luigi Scrosoppi interceda per noi questa grazia».

Vivere nella pace nonostante le incertezze

La spiritualità della fiducia nella Provvidenza non esonera dalla responsabilità, ma ci libera dall’illusione che tutto dipenda esclusivamente dalle nostre forze. In un mondo in cui le incertezze economiche e sociali sprofondano tante persone nell’ansia, l’abbandono alla Provvidenza ci ricorda che la pace interiore non nasce dal controllo totale di tutti gli aspetti della propria vita, ma da un rapporto di fede vissuto con Dio Padre che cammina sempre con noi in tutte le situazioni. La proposta evangelica rimane attuale: «non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete […]  il Padre vostro sa che ne avete bisogno» (Lc 12, 22-34).

Condividi

Articoli correlati