
L’8 settembre, la Chiesa celebra la Natività della Beata Vergine Maria, una delle più antiche feste mariane, profondamente radicata nella tradizione cristiana. È una ricorrenza che invita non soltanto a celebrare la nascita della Bambina Maria, ma a contemplare anche e soprattutto l’inizio di una storia di vita che conduce alla nascita di Gesù Cristo e al compimento della storia della salvezza.
Quando l’8 settembre si incrocia con la storia della Provvidenza

La celebrazione della Natività della Beata Vergine Maria riveste un carattere tutto particolare per le Suore della Provvidenza, perché ci riporta al 03 giugno 1944, giorno in cui il consiglio generale di allora, ricordando la protezione straordinaria avuta durante la prima guerra mondiale, fece un voto per chiedere a Maria ss.ma la sua materna protezione per l’intera Congregazione anche durante la seconda guerra mondiale. Il voto fu emesso in perpetuo, con la promessa di celebrare la festa dell’8 settembre, dedicata alla nascita della Madonna, con grande fervore spirituale, preparandosi ad essa con digiuno e preghiera. Maria accolse ed esaudì questo atto di affidamento a lei e la Congregazione uscì anche da questa guerra provata ma illesa.
Una eredità spirituale

D’allora in poi, questa festa è diventata, per l’intera Congregazione, un vero omaggio di devozione, di ringraziamento e di riconoscenza alla Madonna per la sua materna protezione. In questa ricorrenza, le suore rinnovano in comunione di spirito, il voto fatto con la certezza che nessuna situazione è impossibile a Colei che Dio ha scelto come sua dimora fra gli uomini. Questo atto di fiducia vissuto nella fede, diventa parte del patrimonio spirituale che la Congregazione trasmette da una generazione all’altra, con lo slancio di un affidamento continuo, frutto di una vitale relazione filiale con Maria, madre di Gesù e madre nostra.
Un voto con promessa: una scelta che responsabilizza anche le nuove generazioni

Il voto emesso ha impegnato non soltanto le suore che lo hanno fatto, ma impegna tutte le generazioni future della Congregazione, sia alla fedeltà verso la promessa fatta che all’abbandono fiducioso nelle mani della Madonna. Ma come lo percepiscono e lo vivono le nuove generazioni? Con lo stesso fervore? In libertà?
Per una giovane suora che si sta preparando ai voti perpetui nella Famiglia religiosa delle Suore della Provvidenza, questa festa porta con sé i valori di semplicità e di abbandono fiducioso al volere di Dio in ogni circostanza. Infatti. Essa dichiara: ‘‘Ai principi della formazione, anche se mi è stato spiegato il senso di questa festa per la nostra Famiglia religiosa, la vivevo come un semplice ringraziamento per la protezione che le nostre suore hanno avuto in quel periodo di guerra. Oggi invece, porto nel cuore un profondo grazie a Maria che non ha protetto solamente ciascuna di quelle sorelle, ma che anche oggi continua a prendersi cura di ogni sorella, in ogni momento e tra le protette mi sento anch’io. Le modalità indicate dal voto sono solo un piccolo gesto di amore verso Maria; niente in confronto a quello che ci fa la Madonna ogni giorno.’’

Un’altra giovane suora sottolinea che c’è una grande sfida legata a questa commemorazione: il bisogno di riprendere il senso profondo del voto fatto per ravvivare l’entusiasmo in ognuna, affinché il fervore di questa festa non vada scemando. Per lei, celebrare questa festa va al di là del semplice ricordo e ringraziamento: ‘‘è fare nascere ogni giorno Maria nella nostra vita, scegliendo di abbandonarci a lei, in ogni circostanza, anche quando tutto sembra impossibile umanamente’’. È proprio come esortava San Luigi Scrosoppi nei suoi scritti: ‘‘Mai una Madre potrà scordarsi dei bisogni dei suoi figli […] eleggetela per Madre’’.
L’esperienza della fiducia in Maria per l’oggi
Se è vero che Maria è spesso raffigurata come donna di fede, di speranza e di fiducioso abbandono a Dio, è altrettanto vero che chiunque si affidi alla sua intercessione o si abbandoni a lei gode di una protezione incrollabile e fa esperienza della fede e della fiducia che non deludono mai. E questo, le Suore della Provvidenza lo hanno sempre sperimentato.



